In molte piccole imprese la situazione è questa: le comunicazioni si perdono tra Gmail, Outlook personali e WhatsApp; i file girano su chiavette e allegati, con tre versioni diverse dello stesso documento; chi è in trasferta non ha accesso a niente; le password sono condivise e il backup non c’è. Ognuno di questi è un problema piccolo. Insieme sono il motivo per cui l’azienda non riesce a crescere senza aggiungere confusione.
Cosa risolve Microsoft 365. Email professionale sul tuo dominio, file condivisi con permessi per ruolo, chat e videochiamate organizzate per canale, sicurezza inclusa di livello enterprise. Siamo partner Microsoft: la differenza non è la licenza, che vende chiunque, ma la migrazione guidata, la configurazione sul modo in cui lavora davvero il tuo team, e un referente che risponde in italiano invece di un call center.
Non sai se stai già pagando più licenze di quelle che usi?
Te lo diciamo in una verifica gratuita.
Microsoft 365 chiude i problemi di prima dentro un impianto solo:
- Outlook ed Exchange — email sul tuo dominio, calendario condiviso, rubrica aziendale centralizzata, protezione antispam e antiphishing;
- SharePoint e OneDrive — documenti condivisi con accesso per ruolo, versioning per tornare indietro quando qualcuno sovrascrive, un TB a testa sincronizzato con il PC;
- Teams — chat per canali, riunioni anche con clienti esterni, e se serve la telefonia aziendale al posto del centralino fisico;
- le app Office — Word, Excel, PowerPoint, Outlook — sempre aggiornate su ogni dispositivo.
La sicurezza cambia in base al piano. Business Basic copre le funzioni essenziali via browser; Business Standard aggiunge le app installate sul PC; Business Premium aggiunge la sicurezza vera, ed è il pacchetto che orientativamente copre già la maggior parte delle esigenze di sicurezza di una PMI italiana. Dentro ci sono Defender for Business, che non si limita all’antivirus ma fa endpoint detection and response — riconosce un comportamento sospetto su un PC e può isolarlo automaticamente dalla rete prima che il problema si propaghi — Intune per gestire e bloccare da remoto i dispositivi aziendali, ed Entra ID con il Conditional Access: regole che decidono, per esempio, che un accesso da un paese mai visto o da un dispositivo non censito richiede una verifica in più, anche se la password è quella giusta.
Un caso pratico: quando qualcuno lascia l’azienda. È il momento in cui la sicurezza si gioca davvero. Con Entra ID disattiviamo l’account in un minuto — email, Teams, accesso a SharePoint — senza perdere l’archivio, che resta consultabile da chi eredita il ruolo. Senza questa gestione centralizzata, capita spesso che un ex dipendente resti connesso da un telefono personale per settimane, e nessuno se ne accorga finché non succede qualcosa.
Il backup dei dati Microsoft 365, spesso dimenticato. Un errore comune è pensare che, essendo tutto in cloud, il backup sia già compreso. Non lo è: Microsoft garantisce la disponibilità del servizio, non il recupero di un’email cancellata per errore tre mesi fa o di un file sovrascritto da un aggiornamento sincronizzato su tutti i dispositivi. Per questo affianchiamo alla configurazione una copia di sicurezza separata dei dati Microsoft 365 — posta, OneDrive, SharePoint, Teams — così un errore umano o un attacco che cifra i file resta un incidente recuperabile, non una perdita definitiva.
Il nostro ruolo. Migrazione di email, file e contatti senza fermare il lavoro — per un’azienda di dimensioni tipiche si fa fuori dall’orario lavorativo, in una finestra di poche ore, con tutto già pronto per il lunedì mattina; configurazione sui tuoi processi, non su un modello standard; formazione, perché uno strumento che nessuno sa usare è solo un costo; assistenza continuativa dopo l’attivazione. Prezzi trasparenti, licenze aggiunte o tolte quando serve — e se il tuo piano include già Power Platform, ti aiutiamo a usarlo prima di farti pagare qualcos’altro per lo stesso risultato.