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Power Platform

App aziendali e automazioni su Power Apps, Power Automate e Power BI: gestione magazzino, tracciabilità, approvazioni, dashboard. Già incluso nei piani Microsoft 365 Business Standard e Premium — spesso lo stai già pagando.

Power Platform è compreso nei piani Microsoft 365 Business Standard e Premium, almeno nella sua forma di base — app e automazioni collegate a SharePoint, Excel e Outlook senza connettori premium. Vuol dire che moltissime aziende ce l’hanno già e non lo sanno, e continuano a fare a mano cose che potrebbero smettere di fare domani mattina.

Cosa costruiamo più spesso. Power Apps serve a costruire app aziendali senza scrivere codice, che girano su PC e su smartphone: un’app magazzino dove gli operatori scansionano i prodotti dal telefono e ricevono un alert quando le scorte scendono sotto soglia, oppure la gestione interventi dove il tecnico apre il ticket dall’app, allega le foto, e il cliente vede l’avanzamento senza dover telefonare.

Non sai se stai già pagando Power Platform senza usarlo?
Verifichiamo insieme cosa hai già.

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Power Automate toglie di mezzo i passaggi ripetitivi: la fattura arriva via email, viene salvata su SharePoint, il titolare riceve la notifica su Teams e approva con un click — invece di tre ore a settimana passate a inseguire carte. Oppure l’onboarding di un nuovo assunto: account email, Teams e cartella OneDrive creati in automatico, kit di benvenuto inviato, da due ore a cinque minuti. Un terzo caso ricorrente è la riconciliazione ordini: quando un ordine arriva via email o da un modulo web, Power Automate lo registra nel gestionale e avvisa il magazzino, senza che nessuno debba ricopiarlo a mano — è il tipo di lavoro dove gli errori di trascrizione costano più del tempo che fanno risparmiare.

Power BI collega Excel o il gestionale e trasforma i dati in dashboard — fatturato, margini, andamento clienti in tempo reale, su qualsiasi schermo. Non è una questione di grafici belli: è la differenza tra decidere sui numeri del mese scorso e decidere su quelli di stamattina. Power Pages aggiunge i portali per clienti e fornitori: il caso tipico è il portale preventivi, dove il cliente compila il form sul tuo sito, i dati arrivano in Excel e tu ricevi la notifica su Teams.

E quando serve qualcosa di più avanzato. Per processi che richiedono connettori premium — collegarsi a un gestionale esterno via API, per esempio, o gestire volumi di dati più grandi con Dataverse — Business Premium copre il punto di partenza, ma alcuni scenari specifici richiedono un add-on dedicato: te lo diciamo chiaramente prima di iniziare, non a lavoro finito.

Chi usa i dati, e con che permessi. Un’app o un flusso che tocca il gestionale o i dati clienti non va lasciato aperto a chiunque abbia una licenza: impostiamo i permessi ambiente per ambiente — chi può solo usare l’app, chi può modificarla, chi vede i dati sensibili — e teniamo un ambiente separato per sviluppo e test, in modo che una modifica non finisca in produzione prima di essere verificata. È un passaggio che si salta spesso nelle prime implementazioni fai-da-te, ed è quello che poi costa di più recuperare.

Un avviso su AI Builder. I 5.000 crediti gratuiti inclusi con Power Apps e Power Automate Premium vengono ritirati da Microsoft dal 1° novembre 2026: chi ha costruito automazioni di lettura documenti sfruttando quei crediti gratuiti dovrà aggiungere un abbonamento specifico. Se il tuo processo dipende da questo, è il momento di far ricontrollare cosa userai davvero, prima che la fattura cambi da sola.

Il nostro lavoro è la parte che rende tutto questo utile invece che teorico: capire quale processo conviene automatizzare per primo — di solito quello più ripetitivo e più a rischio di errore umano, non il più complesso — costruirlo, e formare chi lo userà tutti i giorni, perché un’automazione che nessuno sa modificare quando cambia un processo diventa un vincolo invece che un vantaggio.

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